menocentottanta chiude. in fondo il viaggio in Canada è finito, è ora di smetterla di trascinare questa carcassa e pensare a qualcosa di nuovo. arrivederci. musica del giorno: poteva essere return to me dei last goodnight, ma il fatto che sia una canzone d’amore non corrisposto non mi piaceva, non è per questo che chiudo [...]
oggi sono arrivati a casa sia retrospective dei pink martini che sempre lontano di nina zilli. niente di particolarmente nuovo, è lo scotto che si paga per preferire la roba originale: aspetti un po’ e i prezzi scendono. ma non ci costa così tanto, tanto non siamo particolarmente aggiornati e non ci teniamo ad esserlo: [...]
scrivo alla fine di un weekned esauriente, nel senso [che esaurisce] o [da esaurimento], ammesso che in quest’accezione sia accettabile, cosa di cui dubito. forse meglio defatigante, o spossante, che non richiamano esaustivo. ma sarà, ha esaurito anche la mia padronanza del lessico. per intenderci a un certo punto, stasera, con lo sguardo perso nel [...]
è una cosa che mi è sempre piaciuta, immaginare mondi differenti. forse qualcuno si ricorderà di afanear, ma questa è un’altra storia, quindi non perdiamo troppo tempo su quello. immaginiamo un altro mondo, un mondo dove non può esistere l’economia (o ne deve esistere una completamente diversa) perché non esiste il principio di scarsità. un [...]
mi trovavo di fronte a due strade, una era aspra e dura e forte e segnata dall’impronte di lonze, leoni e lupe ed era in salita. l’altra era un declivio erboso una dolce giogaia ingentilita dall’opra umana, una discesa ornata di fonti e di meli. io presi quella in salita. per dire che ci sono [...]
voi che fate, quando aspettate? leggete, fumate, giocate col cellulare, telefonate, scrivete, vi guardate intorno, mitragliate di sguardi preoccupati l’orologio, camminate avanti e indietro, aprite il tablet e vi tuffate in qualche app? non dico quando c’è qualcuno con cui aspettare, ma quando siete fuori casa, soli o in mezzo a una folla di sconosciuti [...]
è un po’ che non scrivo più dei cuccioli. e non perché non ci siano novità: il numero uno disegna davvero bene, la numero due è via via più disinvolta nelle interazioni sociali, la numero tre fa i cerchi e,a volte, pare quasi che intenda parlare (al momento usa tre parole: mamma, ciao e hhh, [...]
per un caso, leggo sul fatto quotidiano che sulla manovra che ritocca i parametri della pensione ci sono state lacrime e sangue. mi chiedo quanto contino le lacrime, se a versarle non sono le stesse persone che versano anche il sangue.
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Tagged politica
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ma voi lo sapete che una nuova azienda, nel suo primo anno di attività paga le tasse per l’anno in corso più un acconto su quelle dell’anno successivo? e che quel fottuto acconto è del 99%? avete letto bene, del NOVANTANOVE per cento! certo, se sopravvivi hai dato una buona dimostrazione di potercela fare (oppure [...]
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Tagged lavoro
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hmmm, questo nuovo governo. a me l’idea dei governi tecnici piace. è chiaro che non possono innovare (anche se non ci credo che solo la politica è in grado di esprimere una direzione: anche la pura amministrazione ha le sue idee*), ma l’idea di gente che fa invece di parlare e che ha un’idea semplice [...]